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Droghe Anni '90
L'ecstasy è stata - e forse continua ad essere - la droga degli anni Novanta. È la droga che fa sentire attivi, euforici, che favorisce il contatto umano. È una droga sintetica, come sintetico diventa ogni giorno di più il nostro sistema di vita, le cose che ci circondano. In alcune case con giardino, il prato è sorretto da una struttura di plastica, che 'ordina' l'erba, razionalizza lo spazio e la crescita. In alcuni posti l'erba è addirittura di plastica - l'effetto di un prato verde è lo stesso; in più non ci sono problemi di tagliare l'erba o di togliere l'erba 'cattiva'. I nomi dell'ecstasy rimandano ad un universo simbolico che è quello dei cartoni animati. La nuova droga soppianta l'eroina ed è sintomatica del cambiamento sociale degli anni '90. I ragazzi che oggi hanno vent'anni hanno paura del "buco". Sanno che l'eroina riduce e consuma il corpo, fa perdere i denti, invecchia chi ne fa uso. L'eroina non soddisfa più l'universo simbolico, i valori della società post-contemporanea e le tendenze simboliche della società attuale. Iperattività, cura dell'aspetto fisico, successo, entusiasmo. Se chi prendeva l'eroina voleva contrapporsi alla società in un atteggiamento di sfida, chi prende ecstasy vuole all'opposto integrarsi con gli altri, comunicare, far parte a tutti gli effetti di un gruppo (di una tribù). L'ecstasy è una droga che apparentemente non fa sentire 'drogati' chi la usa - anche se in realtà è esattamente il contrario. Viene consumata preferibilmente nelle discoteche o nei rave parties (sia legali che illegali), ascoltando musica techno a tutto volume. Il mercato illegale della droga ha costruito questa droga in laboratorio. L'ecstasy è sintetica al 100%, progettata a tavolino dai 'drugs designers'. L'ecstasy è la droga della mente. E' in pratica uno psicofarmaco (come il Prozac, il Valium, la cloropromazina). Come tutti gli psicofarmaci che si rispettino (scusate il sarcasmo) l'ecstasy modifica i neurotrasmettirori, che nel nostro cervello favoriscono il trasporto di messaggi tra neurone e neurone. Il risultato è che nei casi di uso continuativo (6-10 pasticche al weekend, 50 in tutto l'anno) l'ecstasy può portare ad un danneggiamento cerebrale permanente. |
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